lunedì 24 marzo 2008

Aachen

cavolo! ammetto di essere in ritardo mostruoso.
è che negli ultimi tempi non ho avuto ne l'ispirazione ne il tempo di scrivere, e poi mi si sono acavallate le cose che ho fatto e che vorrei raccontare. so che potrei fare un post di foto... ma mi piace scrivere le cose per benino.

Ormai dai tempi di Aachen è passato più di un mese.
Non smetterò mai di ringraziare Sarah, la sua famiglia e le sue amiche, che mi hanno fatto sentire veramente a casa. Visto che è passato così tanto tempo metto solo le nostre foto qui sotto e le commento veloce:


questo è il famoso duomo di Aachen, dove è stato incoronato niente poco di meno che Carlo Magno :)


Qui siamo in ordine Sarah, io e Bianca in una kneipe...


Ed infine il piccolo folletto verde sulla neve, la mattina prima di partire, quando il sole aveva già fatto capolino tra le nuvole e stava sciogliendo tutto.

martedì 18 marzo 2008

pappmaschee

Dedicato a...


Guardo Berlino con il primo sole di primavera (nonostante la temperatura da polo nord) e 10 minuti guardo berlino sotto una tempesta di neve.
Alla stessa velocità vanno i cambi tra noi, persone che arrivano e se ne vanno, vite che si intrecciano e si disfano, castelli di corallo o di sabbia, qualche raro castello di mattoni.
Equilibri precari, piccole bombe che esplodono ma graffiano soltanto, finchè non arriva una bomba più grossa che ti riporta alla vita.
E quando la vita ti bussa alla porta ci accorgiamo di vivere in un mondo di giocattolo. Ci accorgiamo che la realtà sta a 1500 km da qui e che la quotidianità qui è temporale.
Stiamo vivendo sempre sul filo del rasoio, coniugando studio, divertimento e rapporti sociali, il tutto a livelli massimi, come piloti che corrono con il piede sempre premuto sull'acceleratore.
Davanti a noi, nella nostra vita di studenti erasmus, non ci sono muri in cui andare a sbattere.
Non ci sono persone che ti giudicano o ti classificano, e se anche ci fossero tra 5 mesi si sono già scordate di te.
Vivi perennemente con la sensazione che un'occasione del genere non ti capiterà mai più nella vita, che devi cogliere l'attimo e non perdere nessun treno che passa dalla tua piccola stazione.
Ti ritrovi a pensare forse di essere bionico, perchè a forza di prendere treni non ti fermi mai più di un secondo.

E quando la vita bussa alla tua porta ti ricordi che laggiù da qualche parte il mondo va avanti seguendo le sue leggi non scritte, che ci sono dei ritmi consueti e delle persone con le quali devi imparare nuovamente a rapportarti, perchè tu sei cambiato e loro no.

Tuttavia è proprio quando lei chiama che ti accorgi, forse, che alcuni dei rapporti che hai creato qui non sono poi tanto di cartapesta.
E ti ritrovi seduto a fissare questa losanga, costretto ad ammettere che ti sei innamorato di Berlino, la capitale.

giovedì 6 marzo 2008

guten morgen, berlin

Berlino si è svegliata così oggi... ultimi sprazzi di un inverno che non prova nemmeno ad andarsene. E, nonostante siamo in Germania, da oggi è pure iniziato un estenuante sciopero dei trasporti. Ben 10 giorni senza mezzi pubblici. Berlino è in ginocchio, con la sola S-Bahn a viaggiare.
E io ci metto un'ora ad arrivare in laboratorio...