martedì 26 maggio 2009

tormenta de verano...

Primera tormenta de verano.
La anuncia un bochorno inaguantable y un cielo que se cubre de gris a lo largo del dia. Es algo que aún me faltaba desde que estoy aquí: el olór a tierra mojada y esos gotarrones pesados y densos que nada tienen que ver con la lluvia fina del invierno. Su consistencía habla una lengua diferente, una lengua que conozco bien, que viene del sur y de los paises calientes. Quizás me cuente de Génova, cuando en los dias de tormenta el mar y el cielo luchan a quien se pone más gris, o quizás hable de Calella y de los partidos a cartas y los suéters del armario de la abuela.
El viento también quiere hablar. Pero no es un cuento que yo ya haya oído, es una historia nueva que no conoce la sal entre sus palabras. Y tampoco sabe que es el olor a pescado. No lleva consigo el color azúl del mar liso de tramontana, ni el verde petroleo de los dias de xaloc o de garbí (siempre según donde uno esté, porque los vientos, ya se sabe que son algo subjetivo).
Él habla de campos de lúpulo y de trigo, de flores, de kilometros de tierras vacias, de la nada que rodea esta ciudad. También habla de lo que encuentra al llegar aquí, el olor a Döner y a frenos estridentes del tranvía o de la S-Bahn. 
Todo este ruido me coge como una luz en plena noche, como un rio en llena, mientras las ruedas de la bici corren sobre la pista roja ententando llevarme cúanto antes bajo el seguro techo de mi casa. 


sabato 16 maggio 2009

Ich habe ein Bugeleiser gekauft...


(Ho comprato un ferro da stiro...)
Questo post non avrà foto e forse sarà anche più noioso degli altri. Ma volevo rendervi partecipi del mio ultimo acquisto. Cosa sarà mai un ferro da stiro, direte voi? 
Non ha scritto che ha comprato una bicicletta, cosa senz'altro più utile e se non altro più divertente di un ferro da stiro, non ci racconta com'è andato il primo maggio con i 18 palchi per la strada, le 10 12 ore non stop di musica, i balli turchi, la manifestazione e la polizia, non ci racconta come sta andando in uni, con le presentazioni stressanti, le giornate passate a fondere davanti al pc, ma nel primo momento libero che ha ci scrive che ha comprato un ferro da stiro.. 
Ebbene si... proprio quel coso li che sta li in foto, e che ora riposa sul mio "armadio"...
Non solo l'ho comprato, ma ieri sera prima di uscire (venerdì!!!!) l'ho pure inaugurato... 
Ma sono comunque uscita con i vestiti stropicciati. :)
Infatti l'ho inaugurato stirando le lenzuola... insomma sta città mi ha proprio dato alla testa. 
Questo ho pensato mentre in bicicletta mi avviavo, in ritardo, all'appuntamento con le amiche a Warschauerstr. 
Ma poi, al ritorno, ho capito. E per questo ho deciso di scrivere. L'acquisto del ferro da stiro è di per se simbolico, e l'uso che per primo ne ho fatto forse ancora di più. 
Nella mia testa le lenzuola stirate, più di una maglietta o di chissà che altro ancora, rappresentano il senso di casa. Quella sensazione che si prova ad appoggiare la testa su un cuscino che non solo profuma di pulito, ma che è anche soffice e liscio. Il vedere il letto appena fatto e notare la differenza con quello che c'era prima... insomma forse sto invecchiando, chissà. Forse invece sto solo iniziando ad assaporare quelle piccole cose pratiche che rendono una casa veramente Casa... 

domenica 3 maggio 2009

la mia stanza (2)

Faccio una breve pausa nello studio per mettere su le foto delle mie ultime creazioni... nelle ultime 2 settimane infatti mi sono dedicata a mettere a posto la camera.
Venerdì scorso ho affittato un furgoncino (con scene divertentissime in giro per la città, turchi che ci guardavano esterefatti perchè una donna guidava sto coso gigante e al posto del passeggero c'era sempre un tedesco 10 volte più grosso di lei jejeje... ) e sono andata alla Bauhaus (bauhaus letteralmente vuol dire casa di costruzione ed è il nome del negozio di fai da te più grosso qui) a comprare il legno per un'idea che mi balenava in testa da tempo: fare un letto a soppalco! Sono anche passata dall'IKEA a comprare una libreria che era scontatissima.
Poi con Martin sono andata a ritirare un vecchio divano DDR anni '70 a casa di sua nonna e una lavagna di quelle verdi da aula che aveva in cantina. Insomma di colpo mi sono ritrovata la camera così:



In questa camera andava fatto spazio al più presto e soprattutto non avevo molta voglia di dormire per giorni nella segatura. Il sabato mattina ho quindi montato la libreria e ho spostato li tutte le cose che stavano sulla libreria provvisoria di cartone e legno, al posto della quale ho montato il divano.


Poi ho iniziato a piallare tutto il legno, perchè avevo deciso di dipingerlo di bianco.
Non solo, anche la libreria-armadio avevo deciso che doveva diventare bianca, quindi l'ho smontata e verniciata, ma dovevo assolutamente finirla entro domenica sera perchè in tutto quel caos avevo anche i vestiti ammucchiati per la camera. :)
Insomma, tra pialla, mano di cementite e mano di vernice ho passato il fine settimana sul balcone, con tanto di catersport la domenica pomeriggio perchè come dice il mio coinquilino se devi fare l'uomo fallo fino in fondo e senti anche le partite. Il lunedì sera finalmente il legno era bianco!!! Nel frattempo non potevo tenere il divano in quello stato perchè tra che era giallo marrone e che era vecchio come il cucco faceva proprio pena. Quindi ho comprato della stoffa e dei chiodini da tapezziere e mi sono messa all'opera.
Questo è il mio divano all'una di martedì, con un solo modulo finito.



E questo è il mio divano giovedì sera quando finalmente era pronto. Bel cambio no?



Poi finalmente arriva sabato, quando con Gregor eravamo d'accordo di mettere su sto benedetto letto. In mezzo c'era stato un 1 maggio folle, che racconterò con più calma perchè ci sono notizie sui giornali da smentire o quantomeno ridimensionare, e un giretto per Berlino con una scala a pioli in spalla che Daniele mi ha regalato e che io da polla mi ero dimenticata di andare a prendere con il furgone.
Abbiamo iniziato alle 11 di mattino a fare il letto, per la gioia dei vicini. E alle 5 del pomeriggio era finito e arrivavano i parenti di Gregor a cena. Ovviamente in questa casa si cena in camera mia se ci sono ospiti, perchè io ho il tavolo più grosso e il balcone.
Questo era un altro motivo per cacciare il mio letto là in alto ed evitare che fosse sempre tra i piedi.
Beh.. questo è il risultato del mio progetto. Spero che anche senza saperne nulla di statica regga... :)

Ieri sera a mezzanotte stavo ancora finendo di mettere su il cavo elettrico che mi porta una presa su al "piano di sopra" come lo chiamo io. Ora ho tutto su, sveglia, lampadina, caricabatterie etc. E devo dire che la stanza è diventata decisamente spaziosa. Persino la libreria-armadio secondo me fa tutt'altro effetto così bianca. Anche la scala con il tempo lo diventerà, l'unico problema è che per farla bianca devo smontarla e rimontarla ogni volta e devo avere tempo di farla asciugare, sennò non vado a dormire.

E questa è la vista dall'alto: