lunedì 22 ottobre 2007

Berliner Universität(en):

La prima volta che ho provato a scrivere qualcosa sulla Berlino universitaria ero seduta nella caffetteria del dipartimento di fisica della Technische Universität. Di lì a poco sarebbe iniziata la seconda lezione di Quantenmechanik (avremmo fatto l’equazione di Dirac… pura follia).
La Berlino universitaria disorienta, per un motivo o per l’altro, chiunque venga da fuori.
Per me che vengo da un’università di provincia è veramente fantascienza.
Intanto per cominciare, come si potrebbe capire dal titolo, le università a Berlino sono tantissime e le più importanti sono 4: la Humbolt Universität (HU), la Technische Universität (TU), la Freie Universität (FU) e la Universität der Künste (UdK).
Lo studente è libero di scegliere i propri corsi tra tutte le università, indipendentemente da dove è immatricolato e dalla laurea che fa. Le università sono sparse per tutta la città, che conta di 5 “campus” principali. Scrivo campus tra virgolette perché in realtà non c’è una struttura propria di un campus ma gli edifici sono raccolti in aree più o meno ristrette della città, in cui sono presenti tutte le strutture necessarie. L’unico campus vero e proprio è quello di Lankwitz, dove la FU ha i corsi di geografia, geologia e scienze della comunicazione (e dove sta anche la sede dell’organizzazione degli studentati.. per cui quel campus è diventato il mio incubo).
Gli altri campus sono in realtà completamente integrati con la vita cittadina (nel nostro campus di Dahlem tra i dipartimenti ci sono le villette residenziali della periferia bene di Berlino Ovest) e sono Mitte, Charlottenburg e Dahlem.
Dentro alle università inizia quella che per me è la fantascienza: strutture che da noi rimangono un sogno, attività collaterali, piena partecipazione degli studenti nella vita dell’università.
La prima si riassume facilmente in pochi esempi eclatanti.
Alla TU fanno lezione scrivendo sullo schermo di un pc: il prof scrive e la lezione viene proiettata alle sue spalle, mentre gli alunni possono scaricarla sul portatile all’istante. Finita la lezione viene salvata e caricata immediatamente on-line.
Da noi i professori usano contemporaneamente lucidi, pc e lavagna, tanto in ogni aula ci sono 2 lavagne da proiezione e 4 lavagne normali che scorrono l’una sull’altra.
Le biblioteche sono immense e ben fornite: la biblioteca di filologia della Freie ha 4 piani (circa come la Berio ed è solo filologia) e l’ultimo è dotato di divanetti dove si può leggere comodamente sdraiati. Quella di fisica ancora non l’ho vista. In biblioteca non si può entrare con le borse, quindi fuori ci sono armadietti a volontà per riporre tutto.
Tutti i dipartimenti sono coperti dalla rete Wifi e sono dotati di numerose aule computer ( a fisica sono 4) tutte con schermi piatti, scanner e stampanti (gratis ovviamente).
Nella struttura centrale c’è il centro dati con 5 aule computer in cui si può scegliere se usare mac, pc o linux più altre 3 aule con cavi di rete per chi non ha il wireless sul portatile e una sala stampa in cui (qui a pagamento) puoi stampare in tutti i formati e su tutti i tipi di carta (anche foto).
Le aule multimediali dello Sprachzentrum sono tutte del miglior tipo (mamà ho pensato subito a te): cabine con cuffia, proiettori per film e ovviamente tutti pc di ultima generazione. In più c’è un’aula in cui lo studente può guardare film in tutte le principali lingue, fare esercizi di ogni tipo (fonetica, grammatica, conversazione, etc.) al computer.
Di sfuggita ho dato uno sguardo ai nostri laboratori e ripensando a quelli di Genova mi è venuto quasi da piangere… i pochi strumenti che ho visto avranno avuto massimo 2 anni. E poi per un solo corso ci sono 4 laboratori diversi e gli alunni sono divisi in 5 gruppi (anche perché il laboratorio è una giornata intera a settimana), il che vuol dire che in un laboratorio lavoreranno si e no 5 persone.
Infine le strutture dedicate alle attività extra studio:
ogni campus ha la sua mensa (la FU ne ha 3) in cui si mangia bene ( ci sono diversi menù, incluso quello vegetariano, dolci, zuppe, etc…sembra il ristorante dell’autogrill come stile, solo più grosso) per poco. Si paga con una tessera a scalare che si ricarica alle apposite macchinette e i prezzi sono differenziati per studenti, professori e visitatori.
Oltre alla mensa c’è la caffetteria, il negozio, l’info-point (ovviamente con terminali internet tipo quelli delle stazioni) e la cartoleria. In più ci sono varie caffetterie sparse gestite dagli studenti (dove tutto costa meno e ci si può rilassare su divanetti ad ascoltare buona musica).
Infine c’è l’organizzazione dei corsi di sport (anche in questo caso sei libero di iscriverti a quello della uni che ti viene meglio come orari e posto). Scegliere tra tutte le proposte è impossibile: si va dal rugby alla danza, dall’equitazione ai birilli (!), dal training autogeno al judo… c’è pure l’equitazione e la ginnastica per over 40 (ce li vedete i prof?).
Insomma, l’avevo detto che questo sarebbe diventato un poema… ci sono troppe cose da dire… vedete che è pura fantascienza?

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Laura, sono contenta che ti trovi bene a Berlino. Anche io l'ho trovata una città stupenda. Tornerai trasformata, come (quasi) tutti gli Erasmus. Non sono una di famiglia ma...quasi. Daniela

Anonimo ha detto...

¡¡Qué envidia de aulas!!! Bueno, nosotros también tenemos cabinas, pero en la sede de Traductores, y teles para ver vídeos o DVD de películas, pero en unas mesas que están en la antesala de un aula, con una corriente de aire frío que no veas. Para que nadie se duerma mientras ve la peli :-( y los ordenadores están bastante jurásicos... O sea, que disfruta de todo eso, porque por este país, no sé qué ha pasado en los últimos años :-( ¡¡¡Queremos ver alguna foto!!!
Besote, Má.

Anonimo ha detto...

Lauri guapa,
me encanta leer tus aventuras!!!
Nada pà darte las gracias porque ayer dormì en tu camita y me encantò!!!
De verdad, no es para que te entren ganas de casita, pero es que es super còmoda y tu cuarto muy acogedor..asì que pasa mucho tiempo en berlìn que yo ocuparé de tu cuarto!!! Qué no tonta, que es broma!!
Muchas gracias, en serio!!
Beso grande y cuéntame qué atmosfera se respira paseando por la ciudad!!!!!
Ciao
Sole

Anonimo ha detto...

Bien Laura! Que explicación tan completa. Así nos damos cuenta de que hay países que están a horas luz de los nuestros. Pero lo importante es que haya cabeza para aprovecharlo. Cómo me gustaría ser joven con tantas posibilidades...! La Alemania que yo primero conocí era la de 1952. Han recorrido un largo camino desde entonces. Vive y disfruta!

Anonimo ha detto...

¡Hola, Bicho!
Me gustaría que algún día nos contaras qué gente vas conociendo, otros estudiantes Erasmus, qué hacéis por ahí y que colgaras alguna foto para que pudiéramos ver si se te va poniendo cara de berlinesa :-)
Tu blog está muuu limpio, echo de menos unas cuantas fotos!!!
Besos, má.

Anonimo ha detto...

Qué gusto da leer tus experiencias. Además, acabaremos aprendiendo italiano, a este paso.
Creo que sólo se me ha escapado una palabra: birilli.
Por cierto, ¿a qué deporte te has apuntado tú? me parece que eso no lo he entendido.
Yo sigo sin fumar como una jabata! a ver si cuando te vaya a ver continúo en el esfuerzo.